Casa Manitù: 6/10

14 giugno 2010

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Qualche giorno fa sono andato a prendermi un aperitivo in un locale di cui sentivo parlare da un po’: Casa Manitù, in via Virle 19, vicino piazza Sabotino. Il locale è molto carino, arredato come se si trattasse di un appartamento loft in quello stile, che io personalmente adoro, che reinventa il gusto un po’ barocco per i tendaggi spessi e le cornici circonvolute  in chiave moderna, con colori a contrasto -viola e nero, soprattutto- e un arredamento minimale. Articolato su tre superfici (piano terra, mezzanino e interrato) siamo stati subito accolti dal personale, che è stato molto gentile ed ha pazientemente spiegato a due che chiaramente non sono molto avvezzi al rituale dell’aperitivo, come e dove andare. L’aperitivo si svolge tutto al piano inferiore: si pagano dieci euro e si ha diritto a una consumazione al bar e a un buffet senza limiti. E qui arrivano le prime note dolenti per noi vessati vegetariani.

Perché se è vero che ho potuto mangiare, la mia esperienza non si è avvicinata nemmeno lontanamente a quella della mia commensiale carnivora, che ha avuto davvero davanti a sè l’imbarazzo della scelta. Per me invece (e per tutti i vegetariani e vegani nel cui nome sono andato in avanscoperta) l’offerta si limitava alle solite patate al forno, alle solite zucchine in carpione, ai soliti tomini al verde. Unica variante interessante (e non stiamo comunque parlando di trovate rivoluzionarie) in un menu vegfriendly abbastanza piatto l’insalata sedano e noci, che personalmente adoro. I primi piatti, che sono stati portati più tardi, quando il locale ha incominciato ad affollarsi, erano tutti offlimits, con frammenti di salsiccia che ammiccavano tra gli spaghetti, comprese le pizze che presentavano carne anch’esse, tutte tranne una che ho addentato salvo poi sentire l’aroma di carne sprigionarsi nel palato (non so dire però onestamente se si trattava di una fetta carnivora finita per errore nel vassoio veg o meno).

Intendiamoci, il locale è molto bello e il cibo non cattivo, ma per noi vegetariani questo luogo non assicura (come tanti altri purtroppo) un esperienza altrettanto varia e piacevole come quella riservata ai carnivori. Insomma, sul fronte vegetariano di strada se ne può fare ancora tanta.

Da questo punto di vista, suggerisco sempre in questi casi di andare dal ristorante vegetariano storico di Torino “Il Punto Verde” e imparare dai loro antipasti che non deludono mai davvero.

Casa Manitù

Via Virle, 19 - Tel. 011.4475271 – Cel. 328.5392401 – casa.manitu@gmail.com

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