Questo post è dedicato a tutti i quasi-vegetariani e ai carnivori che leggono questo blog. Io tutti gli anni, a Capodanno e durante le vacanze estive, faccio sempre una tonnellata di propositi, anche dei più improbabili: imparare il giapponese, sostituire gli attuali bicipiti taglia M con quelli taglia L, trovare un modo per guadagnare dalla mia passione per internet e via di questo passo. Tempo di buoni propositi quindi, e allora mi permetto di proporvene uno al quale forse non avete mai pensato: provare a diventare vegetariani.
Assurdo? Adorate la carne? Un menu senza fettina e scoppiate in lacrime? Un aperitivo senza il cocktail di gamberi e vi sentite dei pezzenti?
Eccovi quattro ragioni per diventare vegetariani NOW, quattro spunti di riflessioni: se anche solo leggerli vi fa venire un pensierino la prossima volta che state per comprare l’odiosa fettina e magari lasciate perdere, mi avrete fatto felice.
- I vegetariani salvano il mondo. Da qualche tempo a questa parte, Cinesi e Indiani hanno deciso di non essere più considerati solo una fonte di sette orientali e ceramiche di finissima fattura benchè leziose ma di diventare proprio come l’Occidente. E per fare le cose davvero bene, hanno deciso di mangiare carne a più non posso, proprio come il più fulgido esempio di cultura occidentale: gli americani. Peccato che per vivere tutti come gli Americans, avremmo bisogno di cinque pianeti Terra. E allora, non fate gli egoisti! Lasciate che siano cinesi e indiani a diventare obesi pensando che sia uno status symbol. Noi portiamoci avanti, e iniziamo a salvare il pianeta anche per loro.
- I vegetariani sono alla moda. Per favore, basta con questa mania del sushi: la cucina giapponese (che poi, diciamocelo, nonè proprio tutta questa meraviglia) andava di moda quando c’erano solo 2 ristoranti a New York ed 1 a Milano e meno ti mettevano nel piatto più pagavi. Ora i ristoranti giapponesi fanno concorrenza alle pizzerie di quartiere (2 california roll, 1 birra omaggio) e il sushi te lo vendono nei banchi frigo del Lidl, insieme alle birre slovene. Volete davvero essere di moda? Per favore, rinunciamo al giapponese (e lasciamo stare in pace tonni e balene).
- I vegetariani animano la conversazione. Quando siete a cena con amici e la conversazione langue, sapete tirar fuori solo la barzelletta di Pierino che vi faceva tanto ridere alle elementari? Se siete vegetariani, potrete stupire i vostri commensali dispensando curiosità (Vi si sbriciolano le ossa? Crema di sesamo! Il cervello si spappola? 4 noci al giorno!) stravaganze alimentari (penderanno dalle vostre labbra quando parlerete di seitan e tofu!). La descrizione degli allevamenti intensivi di bovini e le foto dei macelli, quelli teneteveli per la festa di Halloween: rimarranno tutti senza fiato.
- I vegetariani non soffrono di sdoppiamento della personalità. Adorate quegli occhioni grossi grossi delle mucche e come sono placide e paciose ma non disdegnate il bollito misto alla piemontese? Vi mangiate la fettina impanata, ma quando la prendete dalla confezione di polistirolo bianca vi fa un po’ schifo il sughetto rosso che rimane al fondo? Per mangiarvi l’astice dovete uscire dalla cucina quando lo buttano ancora vivo nell’acqua bollente? La diagnosi è semplice: soffrite di schizofrenia carnivora. La soluzione? Dovete proprio farmelo ripetere?
“L’unico modo di prevedere il futuro è cercare di unire gli sforzi e costringerlo a essere come lo vogliamo”, Antonio Gramsci.
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